Il nostro costume femminile

custodiamo con cura i costumi originali della seconda metà dell'800

"mappa" in panno di lana con bordure di seta rossa
"mappa" in panno di lana con bordure di seta rossa

Mappa: Copricapo in lana con bordure in seta rossa che ricorda la forma della Tiara papale. Copricapo indossato dalla donna "maritata" in occasione delle cerimonie (matrimoni, funerali, Natale e Pasqua). E' il simbolo della donna sposata e con una solenne cerimonia subito dopo la cerimonia nuziale  le donne sposate della Famiglia (mamma, suocera e sorelle maritate) toglievano il fazzoletto dalla testa della sposa e sottolineando il passaggio di status sociale le montavano la mappa sotto gli occhi commossi di amici e parenti.

Sul frontale del copricapo si inserivano spilloni in ottone ("le spellune"), uno per ogni anno di matrimonio, che servivano anche a reggere la mappa su " i mammallune

"mammallune" rotoli di capelli su sostegno rigido
"mammallune" rotoli di capelli su sostegno rigido

Mammallune: rotoli di capelli veri che si indossavano le donne sposate:

al di sotto della mappa (nelle cerimonie)

al di sotto del fazzoletto (nelle festività) 

 

Ai lati dei mammalloni venivano lasciate delle ciocche di capelli che  arrotolate con il ferro rovente servivano a creare dei boccoli tira-baci (" tiravascie")

gonna a pieghe con trine di seta rossa
gonna a pieghe con trine di seta rossa

Vestito da cerimonia  

Gonnone: di lana paesa, o lana cardata o bordiglione

parte posteriore: 15/20 cm di "busto a canne d'organo" detto "attrigliato" che evidenziava le anche larghe, e da cui partono le pieghe ad organetto del resto della gonna.

parte anteriore:la parte anteriore della gonna è priva di plissettattura , ma liscia, accorgimento fondamentale per slanciare la figura già appesantita dalla ricca plissettattura della parte posteriore. La zona anteriore liscia è anche funzioanale ad accogliere il "Bancale" il grembiule importante elemento simbolico del lavoro femminile.

Guarnizioni:alla base della gonna vi sono delle guarnizioni che hanno sia lo scopo di rendere riconoscibile il luogo di provenienza del vestito, sia lo scopo di sottolineare la destinazione dell'abito. L'abito da cerimonia detto gonna "armesine" (Armesino: Tessuto in seta leggera della manifattura di San Leucio, fondata dal re Ferdinando IV di Borbone) era caratterizzazo da cinque fasce di seta rosse 

 

"Senale" al di sopra della gonna (a volte cucito a volte staccato) vi era un corpetto fatto della stessa lana della gonna e guarnito allo stesso modo con seta rossa.

lato posteriore: scollatura a V con lembo di stoffa guarnita di seta rossa al centro. Il Giorno del matrimonio le trine che si incrociavano nella parte posteriore del vestito da sposa erano di seta rossa, mentre per le altre donne maritate vestite da cerimonia le trine erano di seta colorata (verde o celeste con decorazioni simili a quelle del bangale).

lato anteriore: il lembo di stoffa guarnita di seta rossa reggeva il seno messo in evidenza dal corpetto basso e stretto, le coccarde sottolineavano il punto in cui le trine del lato posteriore si legano al corpetto anteriore per reggere ed alzare il seno.

"bangale" zinale decorato in seta
"bangale" zinale decorato in seta

 Bangale: il grembiule di panno di lana e con decorazioni in seta. E' l'elemento più prezioso del costume. Era il regalo che la famiglia dello sposo faceva alla futura sposa. Questo prezioso grembiule sarebbe stato indossato dalla donna il giorno della promessa di matrimonio davanti al sindaco. I ricami e i simboli delle decorazioni avrebbero protette il grembo della futura madre da eventuali malocchi. 

Le bande laterali sono in seta di vario colore (blu, verde, gialla, fuxsia) e su di essa sono ricamate rose rosse, farfalle blu-gialle-rosse, e colibrì blu-verdi. Una tradizione orale tramanda che il ricamo interno esplicitava lo status della famiglia dello sposo attraverso la ricchezza dei ricami. I ricami all'interno del grembiule sono eseguiti in fili di seta colorati su supporto rigido rivestito da cotone colorato

"mandera" panno di lana con fili di seta colorati
"mandera" panno di lana con fili di seta colorati

Mantera: (da mantenere) panno di forma rettangolare con vistose france in seta. Era indossato dalle donne maritate dopo aver procreato cingendo le anche serviva a dare armonia alle forme femminile modificate dal parto.

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lo spettacolo "Catarina Voce de lu passate"

Frosolone 2013premiata la sposa di Baranello